Il vitigno
NERO D’AVOLA

Il vitigno Nero d’Avola è coltivato, anche se con percentuali diverse, in tutto il territorio della Sicilia, ma è nei nostri terreni calcarei che abbracciano la costa siciliana sud-orientale che ha trovato e trova ancora oggi la sua massima originalità ed espressività. Il nome Nero d’Avola affonda le sue radici nel dialetto locale: “Calaulisi”. “Cala” deriva da “Calea” , sinonimo siciliano di “Racina”, che significa uva; “Aulisi” si riferisce ad “Aula”, la città di Avola nel dialetto. Tradotto, significa “Uva di Avola”, ovvero “Calea-Aulisi”.

La vicinanza del mare e dei monti Iblei alle spalle consente alla brezza marina di accarezzare queste terre, concentrando gli zuccheri dell’uva e conferendo a questo vino un alto grado di maturazione in modo naturale.

Le caratteristiche del vino
NERO D’AVOLA

I vini derivati da tale vitigno risultano naturalmente caldi (alcolici), spiccatamente profumati. Le uve risultano con un buon grado zuccherino e buon tasso acidimetrico, dando vini di elevata alcolicità, discreta freschezza, fruttati con profumo di ciliegia marasca.

E’ scientificamente dimostrato che l’altissima quantità di polifenoli, flavonoidi e resveratrolo presenti in particolar modo nel Nero d’Avola ha effetti benefici nella protezione delle coronarie, nel ridurre l’incidenza di alcune forme tumorali e nel ritardare l’invecchiamento cerebrale.